Afghanistan Analysts Network – English

AAN in the Media

Kabul sotto il fuoco e senza governo

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il manifesto (Italy), 4 December 2014

AAN’s Thomas Ruttig is quoted in the Italian left-wing paper on slow cabinet process, the relationship between Ghani and Abdullah and their possible approach to peace talks as well as on shrinking western aid:

Anche per Tho­mas Rut­tig il nuovo governo è il frutto «di una grave crisi isti­tu­zio­nale e dan­neg­gia for­te­mente la per­ce­zione delle isti­tu­zioni demo­cra­ti­che, per­ché nes­suno può essere sicuro che il suo voto abbia dav­vero con­tato». Con­di­ret­tore dell’Afghanistan Ana­lyst Net­work, tra i più accre­di­tati cen­tri di ricerca di Kabul, Rut­tig è forse lo stra­niero che meglio cono­sce que­sto paese.

[…] Tho­mas Rut­tig vede la que­stione in modo diverso: «Li abbiamo inter­vi­stati entrambi, ed entrambi hanno rico­no­sciuto la neces­sità di una solu­zione poli­tica». Lo ha fatto anche Abdul­lah, che fa capo alla cor­rente politico-militare a pre­va­lenza tajika del par­tito Jamiat-e-Islami e dell’ex Alleanza del nord, tra­di­zio­nal­mente ostile ai Tale­bani. «Abdul­lah è un diplo­ma­tico con molta espe­rienza. Sa che le solu­zioni poli­ti­che sono una buona opzione. Certo, dovrà man­te­nere una certa reto­rica anti-talebana all’interno del suo campo», spiega Rut­tig. Quanto a Ghani, può essere faci­li­tato: «È un pash­tun, que­sto non lo rende un amico dei Tale­bani, ma gli per­mette di com­pren­dere meglio ciò che dicono e vogliono. È un fatto posi­tivo, per­ché a volte ho la sen­sa­zione che i gruppi del nord non ci rie­scano molto bene».